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La Legge Italiana Sul Copyright (mp3 & C.)


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Inviato 13 October 2005 - 01:55 PM

capitolo 1
LA MUSICA IN RETE

Internet e le possibilità fornite dall'impiego di questo media costituiscono una grande opportunità per l'industria discografica.
Grazie ad internet sarà possibile semplificare l'accesso al prodotto musicale, sarà possibile rendere interattivo il rapporto tra il consumatore e la casa discografica con evidenti vantaggi anche nello sviluppo creativo e nella promozione di nuove realtà emergenti.
Internet è infatti il luogo ideale ove nuovi artisti e piccole etichette troveranno spazio per promuovere nuova musica.
Ma tutto questo dovrà avvenire con la garanzia che chi ha prodotto il brano, gli artisti e gli autori ricevano un'adeguata tutela, sia tecnica che legale.
Artisti e case discografiche, così come gli autori, chiedono semplicemente che nel mondo digitale vi sia una tutela almeno pari a quella esistente oggi, nel mondo analogico, niente di più. L'utilizzo improprio delle nuove tecnologie è infatti una minaccia per l'industria della creatività e le nuove leggi devono soltanto adeguare le forme di protezione alla mutata realtà tecnologica.
In tale contesto è stato importante in Italia il recepimento della Direttiva Europea sul Copyright, strumento essenziale per lo sviluppo del settore in particolare nell‘ambiente digitale. Lo sviluppo di Internet infatti, e in generale delle reti, della telefonia, offre all’industria discografica grandi opportunità di espansione sul mercato mondiale, avvicinando nuovi ascoltatori, riducendo i costi di produzione e distribuzione, migliorando l’efficienza dei sistemi di distribuzione, allargando il repertorio disponibile e consentendo ai consumatori di acquistare la musica che desiderano nei formati preferiti, nel momento preferito e da qualsiasi luogo. Le nuove norma approvate favoriscano lo sviluppo del mercato legale. Di rilievo è anche lo sforzo per sensibilizzare i consumatori e in generale la comunità della rete sulle problematiche connesse alla tutela del copyright. In tale constesto è nato il sito europeo Pro Music una nuova iniziativa internazionale per promuovere l’uso legittimo della musica on line e sfatare i miti sulla pirateria musicale in internet.
Il sito offre il più grande archivio internazionale di informazioni sul numero crescente di siti legali di musica on line
Nel sito sono disponibili anche informazioni sul processo che conduce alla produzione di musica e ai soggetti coinvolti nella filiera e diversi punti di vista sul fenomeno della pirateria, dagli artisti, ai media, al pubblico. Sono disponibili anche informazioni, domande e risposte sulla tutela del copyright con riferimento alla musica online

capitolo 2
LA TUTELA DEL COPYRIGHT E LE NUOVE TECNOLOGIE

Come è noto il copyright, ovvero il diritto d'autore, il diritto del produttore e dell'artista interprete esecutore sono l'unica forma di remunerazione di un'attività che si basa esclusivamente sulla creatività e l'inventiva. Chi scrive una musica, crea un testo e produce un disco fonda la propria sopravvivenza economica sul copyright, ovvero i diritti di proprietà intellettuale. Ecco perchè è fondamentale la protezione del diritto d'autore e dei diritti connessi, proteggendo la creatività si consente di sviluppare nuove idee, di lanciare nuovi artisti. Senza il copyright non ci sarebbe innovazione.
Spesso si sente affermare che con internet il copyright è superato e che con la rete tutto è libero e una volta che un'opera protetta viene messa in rete non vi è più alcun diritto da tutelare. Questo concetto è fondamentalmente sbagliato. Per quanto riguarda ad esempio un brano musicale, il fatto che esso venga riprodotto e messo a disposizione su un sito non significa che non si applichi la nornativa sul diritto d'autore. Su ogni brano musicale esiste un diritto esclusivo, riprodurre il brano ad esempio in un formato come mp3 e distribuirlo ad altri senza l'autorizzazione della casa discografica, magari tramite un sistema p2p o di file sharing è un atto di pirateria come distribuire un cd riprodotto illegalmente all'angolo della strada e come tale questa attività è perseguibile dalla legge.

capitolo 3
LE DOMANDE FREQUENTI SULLA LEGGE

1. L’industria discografica e le associazioni che la rappresentano sono contro internet e soprattutto contro mp3?

FALSO, la posizione dell’industria non è assolutamente contro internet o contro mp3 come innovazione tecnologica. Da sempre l’industria musicale vive di tecnologia, tanto che è stata la prima a scegliere il formato CD per diffondere musica ad alta qualità.
L’industria è contro l’utilizzo illecito della tecnologia. Non importa che si tratti di mp3 o di altro formato di compressione, ovvero di un diverso supporto fonografico, di tipo analogico o digitale; la distribuzione di musica senza autorizzazione è un’attività che va comunque combattuta.
Internet e la possibilità di scaricare brani musicali dalla rete costituiranno una parte essenziale del futuro dell’industria discografica. Ma tutto questo dovrà avvenire con la garanzia che chi ha prodotto il brano, gli artisti e gli autori ricevano un’adeguata tutela.
L’industria discografica partecipa attivamente al processo tecnologico tanto che è stata promotrice del forum SDMI.

2. Quando un sito non rende noto che il materiale contenuto è protetto dalle leggi sul diritto d’autore (copyright) significa che è possibile scaricare i brani?

FALSO, la mancanza di un’avvertenza sul fatto che il materiale disponibile sul sito sia protetto dal diritto d’autore non significa che esso non goda di tutela. La legge sul diritto d’autore tutela infatti tutte le opere dell’ingegno di carattere creativo, per il solo fatto della creazione, ed a prescindere dall’adempimento di qualunque formalità (deposito, registrazione, etc.).

3. Se inserisco le seguenti indicazioni nel mio sito posso consentire a chiunque di scaricare brani musicali senza che io debba ottenere l’autorizzazione dai titolari dei diritti?:

- Potete scaricare i brani ma dovrete cancellarli trascorse 24 ore
- Per poter scaricare i brani da questo sito dovete disporre del cd originale
- I brani possono essere scaricati solo per uso personale
- I brani presenti nel sito sono solo a scopo promozionale, provvedete ad acquistare i cd originali.


FALSO, senza l’autorizzazione del titolare dei diritti non è possibile ascoltare, riprodurre (in modo permanente o temporaneo), diffondere,distribuire o comunque rendere disponibili su un sito Internet file musicali protetti, siano essi completi o parziali.
Nessuna delle formule indicate sopra o similari sono in grado di esimere da responsabilità (civile e penale) né colui che offre i brani musicali sul proprio sito Internet, né colui che ne usufruisce in violazione della legge sul diritto d’autore.

4. Inserire nel mio sito brani musicali tratti dai cd che ho acquistato è come fare una copia personale di un cd?

FALSO, l’inserimento in Internet di brani musicali non equivale affatto ad effettuarne una copia personale, dal momento che in tal modo si rende disponibile il brano ad un numero potenzialmente infinito di utenti. Questi potranno ascoltare il brano medesimo a loro piacimento semplicemente accedendo al sito, così che l’acquisto del brano musicale o il suo ascolto via radio divengono totalmente superflui.

5. E’ legale consentire dei link dal proprio sito a siti che consentono di scaricare brani musicali?

FALSO, anche il sistema di linking del proprio sito costituisce violazione della legge sul diritto d’autore, come già ritenuto da diversi corti europee e americane (v. il caso scozzese Shetland Time Ltd.v. Dr. Jonathan Wills and Another ed i casi tedeschi decisi dal tribunale di Amburgo il 12 maggio 1998 e dal tribunale di Francoforte il 27 maggio 1998).


6. Se trasferisco il mio sito fuori dall’Italia non sono perseguibile in base alla normativa italiana?

FALSO, dal momento che i siti sono visibili a partire da qualunque territorio, ciò significa che il compimento di attività illecite è perseguibile sia secondo la legge e da parte dei giudici in cui il sito si trova, sia secondo la legge e da parte dei giudici italiani.

7. Se per rendere disponibili brani musicali dal mio sito non chiedo denaro, ovvero non svolgo nessuna attività a fine di lucro, non posso essere perseguito?

FALSO, senza autorizzazione non posso né riprodurre né distribuire materiale protetto da copyright, a prescindere dal conseguimento di un profitto. Queste attività producono infatti in ogni caso un danno economico gravissimo ai legittimi titolari dei diritti.

8. E’ sufficiente ottenere una licenza dalla SIAE per offrire musica dal proprio sito?


FALSO, con la licenza SIAE ho ottenuto solo il consenso dell’autore il cui repertorio è tutelato della Società degli Autori e degli Editori, ma per poter riprodurre un brano musicale devo ottenere anche l’autorizzazione del produttore (casa discografica) e dell’artista interprete esecutore che sono titolari di diritti autonomi ed esclusivi.

9. In fondo rendendo disponibili in rete i brani musicali dei miei artisti preferiti non faccio altro che aiutarli nella promozione?

FALSO, ogni artista ha il diritto di vedere riconosciuta una remunerazione per la propria creatività e soprattutto si riserva il diritto di scegliere come e dove promuovere un proprio brano. Senza l’autorizzazione dell’artista e della casa discografica non posso riprodurre e distribuire brani musicali.

10. Il service provider che ospita un sito con brani musicali non autorizzati non è responsabile?

FALSO, il titolare dei diritti può sempre agire contro il service provider per sequestrare il sito o il materiale in violazione presente sul sito, e può inibire al service provider la continuazione dell’illecito. Se il service provider partecipa alla violazione, ovvero, pur avendone avuto conoscenza, non si attiva per impedire la continuazione, vi può essere anche una responsabilità concorrente nel risarcimento dei danni o eventuali altre sanzioni.




capitolo 4
PER CHI ANCORA NON CREDE...

Da ieri sul sito italiano www.allofmp3.it campeggia una dicitura ormai celebre, quella che appone la Guardia di Finanza, in questo caso il Comando gruppo di Pronto impiego di Milano, quando deve procedere al sequestro di uno spazio web.

L'operazione disposta dalla Procura di Milano si deve ad una denuncia della Federazione contro la Pirateria musicale (FPM) secondo cui il sito, intestato a due persone residenti in Italia, rappresentava "il portale d'accesso per l'Italia al sito russo allofmp3 che offre migliaia di brani musicali dei più noti artisti senza alcuna autorizzazione dei titolari dei diritti". Una tesi battuta anche in un breve comunicato diffuso da FIMI, la Federazione dell'industria musicale italiana.

Il sito in questione è allofmp3.com, già al centro di molte polemiche ma che, almeno per ora, le autorità russe non sembrano intenzionate a rimuovere.

Come noto, allofmp3.com consente di accedere a prezzi ridottissimi all'intera discografia di moltissimi nomi noti della scena musicale internazionale, compresa quella italiana, un fatto che secondo l'industria provoca tuttora gravi danni ai detentori del diritto d'autore su quelle opere.

Va detto che sulla liceità di allofmp3.com il dibattito continua. Da parte sua la Federazione internazionale dei fonografici IFPI ha ottenuto fin qui che la società che gestisce i diritti musicali in Russia, ROMS, fosse espulsa dalla CISAC, la Confederazione internazionale di questo genere di società, proprio perché avrebbe concesso a quel sito, come ad altri, licenze che secondo IFPI non aveva diritto di garantire.

appendice
IL TESTO COMPLETO DELLA LEGGE

Ecco il testo completo della normativa italiana, fortemente consigliata la lettura integrale a coloro che lamentano cancellazioni inopportune di post (illegali).

TESTO