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DJP.IT

Un Nuovo Djp?


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io ho chiesto ad un mio amico (laureato in legge) che ora sta facendo il tirocinio come avvocato.

Sto ancora aspettando una risposta :(

 

La legislazione italiana non prevede il concetto di Fair use: per questo motivo la riproduzione di materiale coperto da copyright, ad esempio una canzone, un filmato, un'immagine, richiede l'autorizzazione dell'autore. Nel caso delle canzoni tale permesso è ottenuto pagando una licenza alla SIAE (Interessante questa pagina); non sono esperto in legge, lascio quindi la parola a chi ne sa di più. Di certo, però, ci sono dei costi e delle procedure ben determinate. Con l'attuale legge non seguirle, ahimè, può portare a serie conseguenze.

 

Mauro

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Io avrei una proposta magari difficile ma ammodernante, cioè cambiare l'area musicale...

Al momento in Musica c'è la sezione Dj, la sezione djp, la sez musica commerciale, House, Techno trance, latino americana hip hop, e pop rock...

 

Io dividerei quest'area così

 

SEZIONE POP Popdance, Pop, Hip hop, Rnb

SEZIONE DANCE Italodance, Hands up

SEZIONE TRANCE Trance, Eurodance. Progressive house

SEZIONE ELECTRO Electro, AcidHouse, Minimal Techno

SEZIONE HOUSE House, Club, Latin, Tribal, Vocal

SEZIONE ALTRI GENERI

SEZIONE REVIVAL Deejay parade e Anni 90

DJS

SERATE

 

 

Magari ci vogliono i secoli per rinominare le sezioni e riordinare sommariamente i topic, non so e non me ne intendo... ma per come corrono i tempi una dispozione del genere sarebbe più sensata...

Edited by Dance
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SEZIONE POP Popdance, Pop, Hip hop, Rnb

SEZIONE DANCE Italodance, Hands up

SEZIONE TRANCE Trance, Eurodance. Progressive house

SEZIONE ELECTRO Electro, AcidHouse, Minimal Techno

SEZIONE HOUSE House, Club, Latin, Tribal, Vocal

SEZIONE ALTRI GENERI

SEZIONE REVIVAL Deejay parade e Anni 90

DJS

SERATE

 

Cazpita, molto ben fatta questa divisione...:ok:

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  • 2 weeks later...
  • 3 weeks later...
Qualche "Genio" per non dire parolacce ha avuto la bella idea di cliccare continuamente provocando la cancellazione dell'account e provocando un danno di 60$....complimenti e grazie!

sbaglio o è successo di nuovo?

non si vedono più i banner di google :confuse:

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Nella notte del 21 dicembre 2007 è stato apportato un emendamento all’Articolo 70 della legge sul diritto d’autore tramite l’inserimento di un secondo comma.

 

L’emendamento recita testualmente: «È consentita la libera pubblicazione attraverso la rete internet, a titolo gratuito, di immagini e musiche a bassa risoluzione o degradate, per uso didattico o scientifico e solo nel caso in cui tale utilizzo non sia a scopo di lucro. Con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali, sentiti il Ministro della pubblica istruzione e il Ministro dell’università e della ricerca, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti, sono definiti i limiti all’uso didattico o scientifico di cui al presente comma».

 

Il succo è che chiunque pubblichi immagini o musica a buona definizione, ossia sostanzialmente ben visibili o con buona qualità audio, deve pagarne i diritti d’autore. Alla resa dei conti quasi tutti i contenuti di qualità presenti sul Web pubblicati su siti italiani sono assoggettabili a questo punto all’onere SIAE.

 

Si tratta di un provvedimento che ovviamente agisce in spirito decisamente contrario a quello che anima il Web e la sua caratteristica di strumento di condivisione e partecipazione universale delle idee e delle produzioni intellettuali. Una normativa che porta la circolazione della rete italiana a un regime sanzionatorio che ne soffoca lo sviluppo e la vitalità.

 

Come osserva Fiorello Cortiana, uno dei senatori impegnati nei lavori della Consulta sulla Governance di Internet, «invece di pensare a modelli capaci di valorizzare la produzione e il consumo di contenuti in un contesto interattivo che non conosce la scarsità propria del mondo materiale, insistiamo nella logica penale, equiparando ogni uso materiale espressivo alla contraffazione».

 

Chi sa altre cose, precisazioni, aggiunte o smentite si faccia avanti!

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Dal blog di Grillo:

 

Vorrei vivere in un Paese in cui, al mattino, esco di casa, compro il giornale e leggo cosa il Governo e il Parlamento hanno fatto per la MIA FAMIGLIA. Li pago, questi signori, con il mio lavoro, con le mie tasse, attraverso i consumi. Mi aspetto qualche buona notizia quotidiana, di qualunque genere, anche piccola. Per sentirmi sereno, per vivere un giorno di normale serenità. Non pretendo poi molto. Respirare profondamente aria pulita, alzare gli occhi al cielo e sorridere. Al mattino, invece, vengo informato, di rado dai giornali o dalle televisioni, quasi sempre da amici e dalla Rete, di nuovi ostacoli, problemi, sofferenze creati dai nostri dipendenti. Hanno un cilindro magico, estraggono senza sosta leggi, emendamenti, commi per toglierci la tranquillità.

Dove vogliono arrivare? All’idrofobia collettiva? Se questo è il loro scopo, ci stanno riuscendo. Per esempio con una leggina che si sono votati nella notte tra il 21 e il 22 dicembre 2007 per augurare un Buon Natale agli italiani.

Il 6 febbraio 2007 era stata presentata una proposta di legge dal titolo: “Disposizioni concernenti la Società italiana degli autori ed editori (SIAE) ” da 32 deputati (TRENTADUE).

Il 19 settembre 2007 Folena, Guadagno detto Vladimir Luxuria, Sasso, Bono, Garagnani, Goisis, Ghizzoni, Barbieri hanno introdotto il comma UNO BIS:

“È consentita la libera pubblicazione attraverso la rete internet a titolo gratuito di immagini e musiche a bassa risoluzione o degradati, per uso didattico o enciclopedico e solo nel caso in cui tale utilizzo non sia a scopo di lucro. Con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali, sentito il Ministro della pubblica istruzione e dell'università e della ricerca, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti, sono definiti i limiti all'uso didattico o enciclopedico di cui al precedente periodo”.

Dopo la legge Levi-Prodi, che sta caaaaaaamminando come l’Itaaaaaalia, è arrivato (non richiesto) il comma UNO BIS.

Su Internet potranno essere pubblicate solo immagini e musiche “degradate”, solo per uso didattico, non a scopo di lucro. Uno scienziato potrà pubblicare solo immagini “degradate”. Un blog che invece copre i suoi costi (a fini di lucro) con la pubblicità di Google dovrà pagare il bollino SIAE.

Il degrado su Internet c’era già, con le facce dei parlamentari e con la monnezza in Campania. Il comma UNO BIS lo ha certificato.

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  • 11 months later...
  • D4NY unpinned this topic

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